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	<title>Emilia by food &#187; Vino</title>
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	<description>Racconti, video, interviste dalla filiera alimentare emiliana</description>
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		<title>Piccolo wine festival in Acetaia: VinixLive! (e Baratto Wine Day)</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 17:12:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono un po&#8217; di parte in quanto l&#8217;evento in questione si svolgerà a casa mia; fate comunque finta di niente e, se potete, fate un salto. Non succede spesso di poter incontrare nello stesso luogo (e a gratis) così tanti vignaioli.
In più, essendoci la seconda giornata del Baratto Wine Day, non potete di certo mancare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1173" href="http://www.emiliabyfood.it/piccolo-wine-festival-in-acetaia-vinixlive-e-baratto-wine-day/vinix-live-acetaia-san-giacomo-2/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1173" title="Vinix live Acetaia San Giacomo" src="http://www.emiliabyfood.it/wp-content/uploads/Vinix-live-Acetaia-San-Giacomo-300x425.jpg" alt="Vinix live Acetaia San Giacomo" width="300" height="425" /></a>Sono un po&#8217; di parte in quanto l&#8217;evento in questione si svolgerà a casa mia; fate comunque finta di niente e, se potete, fate un salto. Non succede spesso di poter incontrare nello stesso luogo (e a gratis) così tanti vignaioli.</p>
<p>In più, essendoci la seconda giornata del <a href="http://www.barattowineday.it" target="_blank">Baratto Wine Day</a>, non potete di certo mancare l&#8217;occasione di provare l&#8217;ebrezza dell&#8217;antica arte del baratto!</p>
<p><span id="ctl00_CorpoTesto_Testo"><strong>Dove:</strong><br />
ACETAIA SAN GIACOMO<br />
Strada Pennella,1 &#8211; Novellara (RE) –<br />
T. &amp; F. +39.(0)522.651197<br />
<a href="http://www.acetaiasangiacomo.com/">http://www.acetaiasangiacomo.com</a><br />
Per info: <a href="mailto:lagrandeabbuffatablog@gmail.com">lagrandeabbuffatablog@gmail.com</a></span></p>
<p><strong>Quando:</strong><br />
Sabato 22 Maggio 2010 e Domenica 23 maggio 2010</p>
<p><strong>Cosa:</strong></p>
<p>Sabato:<br />
<a href="http://www.vinix.it/myDocDetail.php?ID=4039">Vinix Live!</a> Classic dalle 14,30 alle 19.00 + <a href="http://www.barattowineday.it" target="_blank">BWD</a> (Baratto Wine Day II ed.)<br />
Dalle 19 alle 20 circa: Seminario di <a href="http://www.viticolturabiodinamica.it">Leonello anello</a> su &#8220;I Vini Biodinamici &#8211; L’infallibile perfezione della fermentazione spontanea&#8221;<br />
Dalle 20 cena emiliana (solo su prenotazione)<br />
Dopocena Relax con angolo sigari, distillati e cioccolata + incontro con il Mistero &#8230;</p>
<p>Domenica:<br />
visita alla produzione di Parmigiano Reggiano (solo su prenotazione)<br />
brunch al ristorante <a href="http://www.ilrigoletto.it" target="_blank">Il Rigoletto</a> (solo su prenotazione)</p>
<p><span>A presto!</span></p>
<p><span><br />
</span></p>
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		<title>Concorso Enologico &#8220;Matilde di Canossa, Terre di Lambruschi&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 17:39:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino]]></category>
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Finalmente un Concorso Enologico sul Lambrusco, finalmente ci siamo arrivati, dopo 13 edizioni del Palio dei Vini Frizzanti, che pur volendo essere un concorso anch&#8217;esso nazionale, non riuscì in verità mai a sfondare i confini della Provincia, forse perchè senza traino di un vitigno-vino che potesse destare attenzione, forse perchè troppo generico il tema d&#8217;allora, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="../wp-content/uploads/MG_9392-425x283.jpg" alt="_MG_9392" width="389" height="258" /></p>
<p>Finalmente un Concorso Enologico sul Lambrusco, finalmente ci siamo arrivati, dopo 13 edizioni del Palio dei Vini Frizzanti, che pur volendo essere un concorso anch&#8217;esso nazionale, non riuscì in verità mai a sfondare i confini della Provincia, forse perchè senza traino di un vitigno-vino che potesse destare attenzione, forse perchè troppo generico il tema d&#8217;allora, poi assorbito nel mare magnum del Concorso Vinitaly, dove tra migliaia di altri vini, i frizzanti si persero.</p>
<p>Ma il LAMBRUSCO?! Quello di cui molti oggi parlano? La qualità professata e sovente riscontrabile anche in vini dalle super produzioni e dai bassissimi costi, che in tempi odierni non guasta? Vino Moda e Giovane del Momento? Noi tutti ce lo auguriamo, anche per arrivare a maggiori soddisfazioni per i nostri molti soci delle cantine Cooperative, o di quei bravi produttori individuali che ci credono e che non sono mai riusciti a creare Sistema.</p>
<p>E così fu: un giorno l&#8217;attuale Illuminato Presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia, volendo creare un nuovo concorso per valorizzare soprattutto le nostre terre e le nostre cantine, interpellò noi dell&#8217;<a href="http://www.aisemilia.it/cms/page/pagina/reggioemilia" target="_blank">Ais</a> per aiutarlo nell&#8217;impresa, e nacque così l&#8217;idea di concentrare gli sforzi sul Lambrusco: creando una selezione pubblica di prodotti che potessero essere considerati la miglior produzione annuale del vino in oggetto, suddiviso per  categorie.</p>
<p>Il miglior 30 % dei prodotti presentati riceverà MERITO e MENZIONE per potersi effigiare del Marchio TERRE di LAMBRUSCO: quelle di Reggio, Modena, Mantova, Parma, che saranno le uniche, CLASSICHE, chiamate a partecipare, con l&#8217;invio, da parte di tutti i produttori dei campioni entro metà maggio.</p>
<p>Le selezioni? Nel <a href="http://www.bianello.it/" target="_blank">Castello Matildico del Bianello</a>, poichè il Concorso è dedicato alla Contessa Matilde, regina d&#8217;Italia e delle Terre del Lambrusco.</p>
<p>Il marchio vede proprio lei a cavallo con in mano un calice&#8230;&#8230;.di lambrusco??! Speriamo!</p>
<p>Quindi ne scaturirà una guida, in 3 lingue tradotta, che recherà solo quel buon 30% di produzione marchiato con la Matilde, e il sito ufficiale: <strong><a href="http://www.concorsolambrusco.it/" target="_blank">www.conocorsolambrusco.it</a></strong>, che conterrà i vini selezionati e diventerà contenitore di tutto ciò che ruota attorno alle Terre del Lambrusco. L&#8217;EVENTO pubblico, aperto a tutti coloro che vorranno conoscere i risultati sarà per il 26 giugno, al castello del Bianello di 4 Castella, dove dalle ore 11.00 ci saranno le premiazioni, seguirà una tavola rotonda con Raspelli e autorità locali e del vino, gran buffet gastronomico offerto ai partecipanti e banco d&#8217;Assaggio dei vini Lambruschi celebrati.</p>
<p>Infine l&#8217;impegno di Camera di Commercio di Reggio Emilia, di portare questa buona selezione alle maggiori fiere di settore: Bordeaux, Dusseldorf, San Paolo del Brasile, e già il prossimo giugno a Nizza per l&#8217;Italia in Tavola. Insomma un progetto ampio, articolato e dedicato, di cui il Concorso segna solo la necessaria partenza di individuazione annuale della Qualità Lambrusca nel bicchiere.</p>
<p>Tutti chiamati il 26 al Bianello, MI RACCOMANDO!</p>
<p style="text-align: right">
<p style="text-align: right">
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		<title>ARCHEOLOGIA VITICOLA REGGIANA.</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 08:29:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Come si fa]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
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		<category><![CDATA[territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[ARCHEOLOGIA VITICOLA REGGIANA.
di Laura Zini
La biodiversità delle specie agrarie, era ben nota un tempo, patrimonio e ricchezza da cui si attingeva a piene mani, per produrre vini e mettere in tavola sapori che fossero espressione di tutte le possibilità che la natura generosamente offriva.
Così infatti si ricorda che nella sola nostra provincia reggiana esistevano, nei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ARCHEOLOGIA VITICOLA REGGIANA.<br />
di Laura Zini</p>
<p>La <strong>biodiversità delle specie agrarie</strong>, era ben nota un tempo, patrimonio e ricchezza da cui si attingeva a piene mani, per produrre vini e mettere in tavola sapori che fossero espressione di tutte le possibilità che la natura generosamente offriva.</p>
<p>Così infatti si ricorda che nella sola nostra provincia reggiana esistevano, nei singoli vigneti privati, sempre degli orti botanici rappresentanti di tutte le varietà presenti sul territorio, che fino al 1960 erano assai numerose.</p>
<p>Già il <strong>Bertozzi</strong> (1840), riporta la presenza nel reggiano di 110 vitigni diversi, dato confermato da <strong>Pizzi</strong> che nel 1891 analizza l&#8217;acidità e gli zuccheri di 113 varietà presentate all&#8217;Esposizione del Consorzio Agricolo.</p>
<p>Questa diversificazione così ampia era senz&#8217;altro dovuta, alla natura stessa dei <strong>Lambruschi</strong>, molto diffusi in questi areali, e ciò ne giustifica l&#8217;ampia variabilità genetica, in più contribuirono a crearla i diversi caratteri ambientali dei terreni, del clima, della geologia, della morfologia e pedologia (dalla pianura alla montagna alta 2000 m), nonchè transiti e dominazioni di popolazioni diverse, che a partire dai primi insediamenti in loco (citazioni romane di M.Porcio Catone II°sec a.C. e del basso medioevo 882 d.c.), hanno sempre avuto la vite come miglior compagna, stimolandone il variegato utilizzo.</p>
<p><a href="http://www.emiliabyfood.it/wp-content/uploads/uve-medicee2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1111" title="uve medicee" src="http://www.emiliabyfood.it/wp-content/uploads/uve-medicee2.jpg" alt="uve medicee" width="300" height="221" /></a></p>
<p>In provincia di Reggio, per iniziativa del <strong>Consorzio per la tutela dei vini Reggiano e Colli di Scandiano e Canossa</strong>, si sono ritrovati ancora presenti: Balsamina o Marzamina, Berzemino Capolico o Marzemino o Berzemino Passo o Selvatico, Bianca di Poviglio, Bordò, Dorata di Montericco, Fogarina di Gualtieri, Fortana o Uva d&#8217;Oro o Bonamico o Uva d&#8217;oro di Comacchio, Lambrusco a Foglia frastagliata o Enantio, Lambrusco Barghi o di Rivalta o di Corbelli, Lambrusco Benetti o Benatti, Lambrusco dei Vivi o Perla dei Vivi, Lambrusco di Fiorano o Lambruscone o Oliva Grosso, Lambrusco Oliva o Mazzone o Olivina o Olivello, Lambrusco Picol Ross o dal Peduncolo Rosso, Morettina o Filippina, Occhio di Gatto, Rossara o Rossina, Scarsafoglia o Schezzafoglie, Scorzamara o Gusciamara, Sgavetta o Schiavetta o a Foglia Verde, Termarina o Uva Passerina, Uva Tosca o Montanara o Montanarina.</p>
<p><a href="http://www.emiliabyfood.it/wp-content/uploads/foglia1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1102" title="foglia" src="http://www.emiliabyfood.it/wp-content/uploads/foglia1.jpg" alt="foglia" width="102" height="102" /> </a><a href="http://www.emiliabyfood.it/wp-content/uploads/uva-22.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1103" title="uva 2" src="http://www.emiliabyfood.it/wp-content/uploads/uva-22.jpg" alt="uva 2" width="150" height="113" /></a> <a href="http://www.emiliabyfood.it/wp-content/uploads/uva-3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1104" title="uva 3" src="http://www.emiliabyfood.it/wp-content/uploads/uva-3.jpg" alt="uva 3" width="125" height="95" /></a> <a href="http://www.emiliabyfood.it/wp-content/uploads/uva.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1105" title="uva" src="http://www.emiliabyfood.it/wp-content/uploads/uva.jpg" alt="uva" width="115" height="127" /></a></p>
<p>Se consideriamo che nel già citato vino della <a href="http://www.emiliabyfood.it/vigna-migliolungo-cantina-sociale-di-arceto-e-regio-istituto-zanelli/"><strong>Cantina Sociale di Arceto Vignamigliolungo</strong></a> rientrano proprio l&#8217;Oliva, l&#8217;Amabile di Genova, il Marzemino, la Sgavetta, la Cornona, la Filucca, l&#8217;Uva della Quercia, la Termarina Rossa, l&#8217;Uva Tosca, il Picol Ross, la Scorza amara, l&#8217;Uva Bisa, il Lambrusco Nobel, il Viadanese, il Corbelli e molte altre, possiamo ben vedere, ma sopratutto provare, in un mix avvolgente e anche un pò stordito da questa giostra di antichi aromi, l&#8217;effetto unito, dall&#8217;antica eco, del passaggio della storia attraverso le nostre terre, che l&#8217;uva è riuscita a ricondurre fin qui.</p>
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		<title>Azienda Agricola Le Barbaterre</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 12:02:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
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Come primo capitolo del viaggio attraverso le Cantine, i personaggi e i luoghi autentici del vino reggiano, vorrei cominciare da un&#8217;azienda che da quest&#8217;anno, ha deciso di dedicarsi, perfezionando il lavoro svolto negli ultimi tempi, esclusivamente alle bollicine.
Nobili, si intende, quelle vere, del metodo classico, da uve Pinot Nero, e nel tradizionalissimo rifermentato in bottiglia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="../wp-content/uploads/PICT03501.JPG" alt="PICT0350" width="424" height="314" /></p>
<p style="text-align: center"><img src="../wp-content/uploads/PICT03481.JPG" alt="PICT0348" width="424" height="314" /></p>
<p style="text-align: center"><img class="aligncenter size-full wp-image-944" src="http://www.emiliabyfood.it/wp-content/uploads/PICT0353.JPG" alt="PICT0353" width="424" height="314" /></p>
<p style="text-align: center">
<p style="text-align: left">Come primo capitolo del viaggio attraverso le Cantine, i personaggi e i luoghi autentici del vino reggiano, vorrei cominciare da un&#8217;<a href="http://www.barbaterre.com/index.htm">azienda</a> che da quest&#8217;anno, ha deciso di dedicarsi, perfezionando il lavoro svolto negli ultimi tempi, esclusivamente alle bollicine.</p>
<p style="text-align: left">Nobili, si intende, quelle vere, del metodo classico, da uve Pinot Nero, e nel tradizionalissimo rifermentato in bottiglia da uve Lambrusco, che, a quanto pare, sta avendo un ritorno di fiamma, tra i consumatori, del tutto inaspettato, se si considera la maggior difficoltà di comprensione degli aromi, non sempre così ammiccanti e immediati di questa tipologia.</p>
<p style="text-align: left">La struttura aziendale è davvero notevole e dal forte impatto passionale, quella del proprietario Massimiliano che con estrema volontà e credo ferreo nel biologico, ha investito grandi risorse nell&#8217;impianto di belle viti, anche non autoctone, quali la Garganega veneta e il Pinot Nero, appunto, notorio vitigno difficile da domare per molti ed estremamente selettivo verso l&#8217;ambiente pedoclimatico.</p>
<p style="text-align: left">Fare vini buoni e credibili è l&#8217;intento principale di Max, che dopo le prime esperienze ha tarato meglio i suoi obiettivi enologici, avvalendosi di consulenti esterni di provata esperienza.</p>
<p style="text-align: left">Le <a href="http://www.barbaterre.com">Barbaterre</a> a <a href="http://www.google.com/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=quattro+castella&amp;sll=44.635935,10.47531&amp;sspn=0.121175,0.362206&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Quattro+Castella+Reggio+nell%27Emilia,+Emilia+Romagna,+Italia&amp;t=h&amp;z=12">Bergonzano di Quattro Castella</a>, sono assolutamente da visitare, per i panorami aspri, i declivi scoscesi e verdissimi, l&#8217;intreccio fra bosco, natura e qui vigneto e ulivi, che già Matilde introdusse proprio in quest&#8217;angolo, culla di &#8220;reggianità&#8221;:appena dietro i 4 Colli del Comune di Quattro Castella, e appena avanti il baluardo storico del Castello Vero Matildico di Canossa.</p>
<p style="text-align: left">Attendiamo perciò fiduciosi, le nuove creature del nostro Enrico IV, della viticoltura Reggiana!</p>
<p style="text-align: left">
<p style="text-align: right">Laura Zini</p>
<p style="text-align: center">
<p style="text-align: center"><img src="http://www.emiliabyfood.it/wp-content/uploads/PICT0361.JPG" alt="PICT0361" width="424" height="314" /></p>
<p style="text-align: center">
<p style="text-align: left">Ps: le Barbaterre produce anche Olio Extra Vergine d&#8217;Oliva, e anche questa è una bella sorpresa per il nostro territorio.</p>
<p style="text-align: left">
<p style="text-align: center"><img src="http://www.emiliabyfood.it/wp-content/uploads/PICT03471.JPG" alt="PICT0347" width="424" height="314" /></p>
<p style="text-align: center">
<p style="text-align: center"><strong><span style="color: #781242">Azienda Agricola Bedogni</span></strong><br />
42020 Bergonzano<br />
Quattro Castella (RE)<br />
tel. +39 335 8053454<br />
tel. +39 347 8733838<br />
fax +39 0522 516577<br />
email <a title="scrivi" href="mailto:az.agr.bedogni@sp3.it?subject=Richiesta%20informazioni">az.agr.bedogni@sp3.it</a></p>
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